Eco notizie

di Beppe Caravita

I petrolieri texani investono in eolico

(dire) roma, 16 giu. - I petrolieri texani con lo stetson e gli
stivali ai piedi di un pozzo di petrolio? Ora li troverete-
sorridenti- ai piedi di una torre eolica. Parola di lester brown,
presidente dell'earth policy institute e fondatore del worldwatch
institute, oggi a roma per la conferenza di celebrazione del 40mo
della fondazione del club di roma. "La crisi del petrolio é
un'opportunità, perché fa capire che il petrolio non é il
futuro, perché abbiamo superato il picco e la produzione sta
declinando- spiega brown- credo che presto vedremo tutta una
serie di attività che cercheranno do sviluppare fonti
energetiche alternative".
   a giudizio dell'esperto, "ci sarà uno sforzo massiccio nello
sviluppo delle rinnovabili. Quello che mi pare più interessante
é in corso nello stato americano del texas, che sta per
svluppare 23.000 Megawatt di potenza eolica, e 23mila mw
elettrici significano 23mila impianti a carbone". Insomma,
proprio il texas del petrolio e dei cow-boy passa alle
rinnovabili, e ci passa con numeri importanti. "E' un impegno
enorme- dice brown- una volta completati questi impianti eolici
genereranno abbastanza elettricità da soddisfare le esigenze
residenziali di 12 milioni dei 22 milioni di persone che vivono
in texas". E 23mw "é tanto per qualsiasi tipo di energia",
sottolinea.
lucasalvioli

Scienziati italiani scrivono a Berlusconi contro il nucleare

(ASCA) - Roma, 16 giu - Sono oltre milleduecento i docenti
universitari e i ricercatori che hanno sottoscritto un
appello sulle scelte energetiche per il futuro dell'Italia,
trasformato in una lettera aperta al premier Berlusconi alla
vigilia della discussione del governo sulle centrali
nucleari. A capeggiarli uno dei chimici italiani più
accreditati presso la comunità scientifica internazionale,
Vincenzo Balzani dell' Università di Bologna.
   Nella lettera aperta al presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi, il comitato promotore ha espresso il suo dissenso
all'idea di voler affidare al nucleare il fabbisogno
energetico dell'Italia.
   "L'appello - dichiara il comitato - sottoscritto da più
di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l'urgenza
che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità
della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità
del risparmio e di un uso più efficiente dell'energia ed
esorta il governo a sviluppare l'uso delle energie
rinnovabili ed in particolare dell'energia solare".
lucasalvioli

Biocarburanti da rifiuti valgono il doppio

   (ANSA) - BRUXELLES, 16 GIU - È positivo il commento dell'
Industria europea biodiesel (Ebb) su come valutare i
biocarburanti prodotti a partire da rifiuti e dai materiali
legno cellulosi.
  L'orientamento espresso nel progetto di direttiva sulle
energie rinnovabili, Red, è di calcolare il doppio i
biocarburanti ottenuti dai rifiuti e dai materiali legno
cellulosi nel conto per arrivare al 10%. Si tratta di una misura
che l'industria vorrebbe vedere estesa anche ai biodiesel, con
un bilancio estremamente positivo in termini di CO2, quali
quelli prodotti dalla alghe o utilizzando piante che crescono in
luoghi aridi, ad esempio la Jatropha. Seguendo l'orientamento di
cercare nuove materie prime alternative, l'EBB sollecita un
bonus sia per incitare la produzione di colture in terreni
degradati, inutilizzabili in agricoltura, sia per la raccolta e
il riciclaggio dei rifiuti utlizzati per produrre biodiesel.
Affrontando lo spinoso problema della sostenibilità,
l'industria, pronta ad accettare una certificazione semplice e
trasparente, chiede che in prospettiva lo schema venga applicato
orizzontalmente a tutti i settori, anche a quello dell'
alimentazione umana e animale e si oppone, in modo fermo,
all'idea di alcuni stati membri che vorrebbero togliere dal
campo d'azione della direttiva i grassi animali e gli oli di
cottura usati. Sempre parlando di biomassa l'Ebb suggerisce di
fare chiarezza sulla definizione del termine, escludendo da tale
ambito i sottoprodotti dei processi delle raffinerie minerali.
lucasalvioli

Le potenzialità italiane dell'eolico offshore

(ANSA) - BRUXELLES, 4 giugno - L'eolico offshore ha un forte potenziale nei mari italiani, comparabile a quello onshore. Nel 2020 gli impianti marini a vento dovrebbero fornire, secondo il documento presentato dal governo italiano al Parlamento europeo, 2000 MW. Sulla base delle proposte fatte, nei prossimi cinque anni l'offshore italiano dovrebbe raggiungere 500 MW. Questo quanto affermato l'Ingegner Gaetano Gaudiosi dell' Owemes (Offshore Wind and other marine renewable Energy in Mediterranean and European Seas) nell'ambito della conferenza organizzata a Bruxelles dalla Camera di Commercio Italo Belga in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia e l'Enel. Gli scenari al 2020, secondo Gaudiosi, indicano la Puglia come la regione con maggior entensione in Km2 utilizzabili per l' offshore, 2932, seguono Marche con 2717, Sicilia (1772), Sardegna (1270), Abruzzo (952), Toscana (727), Emilia Romagna (369), Molise (292) e Lazio (6), in totale 11.686 Km2 nei mari italiani per l'eolico offshore.

Solo le due isole maggiori possono contare su luoghi in cui il vento soffia a 7-8 metri al secondo, mentre la media degli altri siti e' di 6-7. Sicilia e Puglia appaiono come le regioni piu' interessate a sviluppare i parchi offshore. Il progresso tecnologico e' riuscito a risolvere uno dei maggiori problemi italiani, la profondita' dei fondali, grazie alla realizzazione di una piattaforma galleggiante su cui montare le turbine. Il prototipo, una turbina a due pale, 80KW della Sky Saver Srl, sussidiaria della compagnia olandese Blue H, e' gia' stato realizzato nelle acque di Brindisi. Se i risultati di stabilita' e funzionamento saranno positivi il progetto verra' portato avanti con l'installazione della prima turbina a due pale di 2,5 MW cui seguira' il posizionamento di altre 23. Il parco marino Blue H sara' il primo al mondo costruito su una piattafiorma ancorata al fondo in acque profonde, 108 metri. Ridurre la carenza di luoghi adatti per l'installazione, beneficiare di vento piu' forte e meno turbolento, usare turbine piu' grandi e potenti e localizzate vicino ai punti di grande domanda sono i punti forti di queste particolari turbine costruite su piattaforme galleggianti. (ANSA).
lucasalvioli

Dimas, valutare impatto biocarburanti

(ANSA) - BRUXELLES, 2 giugno - ''Sara' necessario valutare con attenzione gli aspetti sociali e l'impatto negativo prodotto dall'utilizzo dei biocarburanti''. Lo ha detto il commissario Ue all'ambiente Stavros Dimas rispondendo ad una domanda dei giornalisti sul tema. La Commissione punta a promuovere i biocarburanti di seconda generazione in modo da poter rispettare l'obiettivo del 10% del consumo nel settore dei trasporti. ''Spero - ha osservato Dimas - che grazie al lavoro in corso possiamo stabilire criteri rigorosi che permetteranno di raggiungere gli obiettivi''. Il commissario ha quindi detto di aspettarsi ''molto'' dalla presidenza francese dell'Ue che si aprira' il primo luglio prossimo soprattutto per quanto riguarda il pacchetto relativo ai cambiamenti climatici.(ANSA).
lucasalvioli

Comuni insieme per tagliare la bolletta

ANSA) - ROMA, 27 MAG - Il caro-petrolio spinge sempre di piu' istituzioni e privati a cercare energie alternative e nuove idee per razionalizzare i consumi. Per questo i comuni italiani uniscono le proprie forze e scendono in campo per aumentare l'efficienza energetica, consentendo il risparmio in bolletta da una parte e l'abbattimento delle emissioni di CO2 dall'altra. Un tentativo in questa direzione arriva dall'Anci, che ha creato una nuova societa' ad hoc, Ancitel Energia e Ambiente. La societa', presentata oggi a Roma, offrira' a comuni e altri enti della Pubblica Amministrazione, progettualita' e soluzioni in campo energetico e ambientale, attraverso strumenti ed azioni di formazione e controllo, di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Come primo passo la societa' ha scelto di sostenere ''Isolando'', la campagna di sensibilizzazione patrocinata da Anci, Legambiente, Anaci (Associazione Nazionale Amministratori di Condominio), CittadinanzAttiva, Kyoto Club e Ministero dell'Ambiente. ''La nostra societa' - ha dichiarato il responsabile ambiente dell'Anci e presidente di Ancitel Energia e Ambiente Filippo Bernocchi - vuole essere una ''rete'' di conoscenze condivise ed un nodo di interscambio di buone esperienze tra i diversi operatori sul territorio per favorire il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di ambiente e energia, e diminuire le emissioni di CO2''. Nell'ambito delle attivita' di''Isolando'' sono stati inoltre presentati i risultati di un sondaggio condotto da Astra Ricerche, che ha indagato sulla conoscenza degli italiani riguardo le tematiche dell'efficienza energetica. Secondo i dati, il 71,3% ha sentito parlare di isolamento termico e acustico: di questi, quasi il 90% ritiene che isolare sia un ottimo investimento perche' consente di ridurre i consumi, risparmiare sui costi energetici e aumentare il valore della casa. La ricerca fa inoltre il punto della situazione anche per macro-aree. Particolarmente interessante il risultato del Centro Italia: Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Marche, Umbria, Liguria, Toscana, Emilia Romagna raggiungono l'80% dei consensi a favore dell'isolamento termico e il 66% a favore dell'isolamento acustico; il 29% degli intervistati dichiara di essere intenzionato ad isolare la propria abitazione, mentre il 75% conosce i temi in questione e l'80% conosce la normativa sugli sgravi fiscali previsti per chi affronta questo tipo di intervento. Di conseguenza, in un Centro Italia ideale, il risparmio ottenuto e le emissioni evitate sarebbero del 61% nel caso di una casa singola e del 55% nel caso di un condominio. ''Nel nostro Paese - ha sottolineato Giuliano Dall'O' del comitato scientifico della campagna ''Isolando'' - l'accesso alle detrazioni del 55%, confermato anche in Finanziaria 2008, e' ancora limitato: un dato dovuto alle difficolta' di avere tecnici certificatori e di saper accedere all'iter per la detrazione. Basti pensare che solo in Alto Adige ogni anno si potrebbero risparmiare 150 milioni di euro trasformando le abitazioni in case ben isolate, mentre per riscaldare una villetta in provincia di Milano, dopo un intervento di isolamento totale, si potrebbero spendere appena 600 euro anziche' le attuali 1.700, con un risparmio del 64%. Insomma con un buon isolamento - ha concluso Dall'O' - si puo' arrivare a risparmiare fino al 50-60% dei costi di riscaldamento''. (ANSA). Y95
lucasalvioli

Fotovoltaico: in Italia giro d'affari da 500 milioni

ANSA) - ROMA - Il 2008 sara' l'anno del fotovoltaico con una previsione di crescita del 30%. Ad affermarlo e' stato Gianni Chianetta, presidente di Assosolare all'apertura del convegno ''Energia solare. Risorsa per lo sviluppo sostenibile'' tenutosi oggi a Verona, in occasione di Solarexpo. ''In Italia - ha proseguito Chianetta - stimiamo un giro d'affari intorno agli oltre 500 milioni di euro con diverse migliaia di nuovi posti di lavoro e, per il 2007, si puo' parlare di vero e proprio ''boom del fotovoltaico'': 50MW installati con una crescita del 500%''. Nei prossimi anni il settore potrebbe raggiungere numeri significativi portando l'Italia ai primi posti su scala mondiale visto che i piu' grossi produttori internazionali di inverter sono italiani e che, ad oggi, le nostre aziende esportano principalmente all'estero ma che, di fronte allo sviluppo del mercato nazionale, potranno crescere e svilupparsi ulteriormente.

''Cio' che auspichiamo - spiega Chianetta in una lettera aperta al neo ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo - e' che il prossimo Governo si trovi nella condizione di poter operare da subito per continuare il percorso gia' intrapreso a livello nazionale ed europeo. C'e' da costruire un decreto, entro i novanta giorni dalla Finanziaria, per definire il contributo delle regioni e i loro piani di sviluppo delle rinnovabili''. ''Secondo i dati dell'Unione Europea - ha spiegato Angelo Nogara, responsabile rapporti internazionali di Assosolare - il settore delle energie rinnovabili, in Europa, ha un fatturato di 30 miliardi di euro e da' lavoro a circa 350.000 persone. In Italia il debito, per il mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, secondo il contatore pubblicato dal sito del KyotoClub, supera oggi gli oltre 320 milioni di euro che diventeranno quasi 1,5 miliardi di euro a fine 2008''.

Determinante, inoltre, il ruolo delle Regioni sul rilascio delle autorizzazioni che oggi rappresenta ancora un ostacolo all'installazione di nuovi impianti. La Finanziaria 2008 prevede gia' delle importanti novita' in tal senso, tra cui la procedura di richiamo da parte del Governo agli Enti locali inadempienti, anche con un intervento sostitutivo nei loro confronti se il richiamo non ha effetto. (ANSA).
lucasalvioli

Unione biodiesel: aree agricole dedicate meno 1%

(ANSA) - ROMA - E' inferiore all'1% la superficie coltivabile a livello mondiale destinata a biodiesel. E' questo il risultato di un'elaborazione effettuata dall'Unione Produttori Biodiesel, l'associazione di Confindustria, utilizzando i dati pubblicati da Toepfer International, societa' per il commercio agricolo internazionale. Nel 2007, la produzione mondiale di cereali e' stata di 2.423 miliardi di tonnellate, di cui 406 milioni di semi oleosi, con una superficie complessivamente impegnata di 762 milioni di ettari, di cui solo 6 milioni destinati a colture per biodiesel. ''Questi numeri parlano da soli - afferma Maria Rosaria Di Somma, direttore generale dell'Unione Produttori Biodiesel - bisogna sfatare il fatto che il biodiesel sia in alcun modo responsabile della crisi alimentare, provocata invece da altri fattori quali l'andamento climatico sfavorevole, la riduzione degli stock cerealicoli e i mutamenti nelle abitudini alimentari in Cina e India''.

Secondo l'Agenzia Internazionale dell'Energia, infatti, Cina, India e i Paesi del Medio Oriente incidono per l'80% nella crescita dei consumi di combustibili fossili, facendo aumentare il costo del petrolio mettendo, cosi', in difficolta' le riserve dei Paesi produttori. ''Da piu' parti, in Italia - prosegue Di Somma - si chiede che il nostro Paese sviluppi fonti energetiche alternative, quali i biocarburanti, per fronteggiare gli effetti negativi del prezzo del petrolio, ottenendo al contempo notevoli benefici sull' ambiente in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e di polveri sottili, tra le principali cause dell'inquinamento urbano''. (ANSA).
lucasalvioli

Nrel: ecco il film sottile con il 20% di efficienza

(ANSA) - 16 APR - Film sottile con un'efficienza al 20%. E' questo il risultato ottenuto da un gruppo di ricercatori americani del Dipartimento dei laboratori sull'energia rinnovabile (NREL) che sono riusciti a creare un film sottile che può competere con le più comuni cellule fotovoltaiche. Il modulo solare a film sottile, con celle a base di diseleniuro di rame, indio e gallio (CIGS) e' riuscito a raggiungere un'efficienza pari al 19.9% e, addirittura, alcuni moduli multicristallini raggiungono livelli di efficienza intorno al 20.3%. ''Questo traguardo rappresenta un'importante pietra miliare - ha dichiarato Miguel Contreras, lo scienziato della NREL.

L'obiettivo della ricerca in questo settore è sempre stato quello di arrivare alla stessa performance dei pannelli fotovoltaici e noi siamo riusciti a raggiungerlo''. Le celle CIGS sono estremamente sottili e vengono applicate, molto facilmente e a basso costo, su superfici quali vetro, fogli metallici flessibili o polimeri resistenti alle alte temperature. Richiedono, inoltre, meno energia al momento della loro costruzione e possono essere prodotti da numerosi processi industriali. Grazie a queste caratteristiche e alla sua leggerezza per il nuovo film si prevede un futuro promettente vista la flessibilità e la possibilità di utilizzarlo su numerose superfici, quali tetti fotovoltaici e finestre. (ANSA).
lucasalvioli

Sassonia, arriva il diesel dal legno

ANSA) - BERLINO, 16 aprile - Sara' inaugurato domani il primo impianto di raffinazione al mondo capace di ricavare combustibile liquido dal legno e altre biomasse non alimentari: lo stabilimento, della Choren Industries, si trova a Freiberg, in Sassonia (est della Germania), e produrra' 13.500 tonnellate di diesel (denominato 'SunDiesel') l'anno. All'inaugurazione, per sottolineare l'importanza di questa iniziativa per la Germania, sara' presente anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, oltre ai vertici di Mercedes, Volkswagen e Shell. Mentre il petrolio segna record su record (oggi il Brent ha toccato il nuovo massimo a quota 112,16 dollari) ed i biocarburanti tradizionali (quelli ricavati da produzioni agricole) vengono sempre piu' criticati, la Choren Industries e' pronta cosi' a segnare l'inizio di una nuova era.

Al posto dei semi oleiferi, come la soia e il ravizzone, l'impianto utilizza come materia prima il legno (o la paglia) e, per arrivare al combustibile liquido (con il processo Btl, 'Biomass to liquid', cioe' la seconda generazione del biodiesel), utilizza la cosiddetta 'Sintesi Fischer-Tropsch',inventata 80 anni fa dagli ingegneri tedeschi Franz Fischer e Hans Tropsch. Secondo alcune stime, attraverso il Btl si possono ricavare circa 4.000 litri di diesel per ettaro, cioe' fino a tre volte in piu' rispetto alle produzioni di biocarburanti realizzate con i metodi tradizionali. All'impianto di Freiberg, che sara' operativo verso la fine di quest'anno, ne seguiranno altri con capacita' ben superiori. Il primo di questi, che dovrebbe essere pronto nel 2012, produrra' 200 mila tonnellate di 'SunDiesel' l'anno. (ANSA).
lucasalvioli

Croci: l'Ecopass funziona

Milano, 5 apr. (Adnkronos) - «Il primo trimestre 2008 si
dimostra il migliore nella storia di Milano da quando si effettuano le
rilevazioni sull'inquinamento atmosferico. È una conferma della
necessitá di proseguire sulla strada delle misure strutturali che il
Comune ha adottato. In questo senso l'Expo 2015 rappresenta uno
stimolo straordinario per un'ulteriore sviluppo delle politiche a
favore della sostenibilitá urbana». A dirlo è l'Assessore alla
Mobilitá, trasporti e ambiente del Comune di Milano Edoardo Croci.

      Nel mese di marzo 2008, la concentrazione di PM10 media urbana
nel Comune di Milano è stata pari a 33 g/m3 (valore inferiore
rispetto alla media annua prevista dalla normativa europea pari a 40
g/m3), contro i 53 g/m3 del mese di marzo 2007 e i 54 g/m3 del mese di
marzo 2006. La centralina del Verziere, interna all'area Ecopass, ha
rilevato una concentrazione di 32 g/m3 e solo 2 giorni di superamento
del limite giornaliero di 50 g/m3.

A better place in Danimarca

      Roma, 7 apr. - (Adnkronos) - Al via un nuovo progetto in
Danimarca che applica alle vetture modelli della telefonia mobile. «La
ricetta è semplice: produrre energia elettrica dalle fonti
rinnovabili e utilizzarla per alimentare le batterie delle auto
elettriche» spiega Davide Barcarelli dal sito di H2Roma, sottolineando
che il Progetto «si chiama Project Better Place ed è un'idea di Shai
Agassi imprenditore israeliano trapiantato nella Silicon Valley dove
ha ricoperto prestigiosi incarichi presso i big del settore».

      «Dopo aver lanciato l'iniziativa a Gerusalemme qualche mese fa
-prosegue Barcarelli- Agassi ha annunciato un nuovo accordo con il
governo danese per sviluppare la distribuzione e la vendita di
automobili elettriche. Grazie all'alleanza con Renault arriveranno su
strada vetture modificate con pile al litio fornite dal produttore
giapponese Nec».

      In Danimarca la diffusione delle rinnovabili ha ormai raggiunto
livelli altissimi con il 20% del fabbisogno coperto dall'eolico. «La
gente dice che sono un sognatore. -scrive Agassi sul suo blog- È vero
ma sono anche un tipo pragmatico e determinato. Una delle più grandi
sfide per combattere i cambiamenti climatici è convertire l'attuale
sistema di trasporti e farlo diventare a emissioni zero. Applicando
alle automobili lo stesso modello di business dei cellulari riusciremo
a costruire infrastrutture che rendano i veicoli elettrici
convenienti, tecnologici e appetibili per il consumatore».

  Con questo sistema, aggiunge Barcarelli, «vuol dire
superare i tradizionali limiti dell'auto elettrica rendendo
disponibili in tutti i parcheggi pubblici colonnine di ricarica: in
Israele le previsioni parlano di una ogni sei posti disponibili, circa
500 mila da realizzare nei prossimi anni. Del resto la maggior parte
delle auto resta ferma durante la giornata per poi tornare a muoversi
nell'ora di punta». E non solo.

      «Altra novitá mutuata dal mercato della telefonia mobile
-prosegue- è la sottoscrizione di un contratto con il quale
l'automobilista pagherá un abbonamento per l'affitto delle batterie e
per la ricarica elettrica senza mai doversi occupare della
manutenzione. Il prezzo dipenderá dal numero di chilometri percorsi
che saranno monitorati attraverso una connessione wireless, mentre il
prezzo finale della macchina sará legato alla durata del contratto».
«Dall'altra parte -conclude- il gruppo Renault-Nissan guidato da
Carlos Ghosn sta lavorando allo sviluppo di nuove concept ecologiche
'che siano anche divertenti da guidarè».

      Danimarca ma non solo. Nato nel 2002 dall'intuizione e dallo
sforzo di alcuni ricercatori dell'Universitá di Roma 'La Sapienzá,
del Cnr e dell'Enea impegnati sul fronte della ricerca Idrogeno come
Vettore Energetico, H2Roma è infatti un progetto che vuole favorire
una nuova cultura dell'energia, avvicinando ai non addetti ai lavori i
temi della scienza e della ricerca legati all'uso dell'idrogeno per la
produzione di energia.

 

 

Vento e sole battono nucleare 4 a zero

(AGI) - Roma, 10 apr. - Fotovoltaico ed eolico battono nucleare
quattro a zero. «Nel periodo 2008-12 la produzione addizionale
di elettricità solare ed eolica mondiale, e quindi il
contributo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti
di queste tecnologie verdi, dovrebbe essere almeno 4 volte
superiore rispetto al contributo aggiuntivo netto del nucleare,
considerando anche la chiusure delle vecchie centrali».
    Il dato lo ha elaborato il direttore scientifico del Kyoto
Club, Gianni Silvestrini, e pubblicato nell'editoriale della
newsletter mensile dell'associazione KyotoClubNews. Secondo
Silvestrini questi dati «ci dovrebbero spingere ad analizzare
in maniera più razionale l'attuale dibattito sull'opportunità
dell'opzione nucleare, valutando tutte le implicazioni connesse
con il rilancio di questa filiera tecnologica». Negli ultimi
anni la potenza nucleare si è sostanzialmente stabilizzata,
aggiunge l'esperto, mentre le fonti rinnovabili, solare ed
eolico in testa, hanno registrato tassi di crescita
elevatissimi. «Considerando le tendenze dei prossimi anni -
afferma Silvestrini - si evidenzia come, in valori assoluti,
vento e sole supereranno la nuova potenza nucleare installata».
Questo calcolo, tra l'altro, non prende in considerazione la
potenza nucleare obsoleta progressivamente abbandonata«. Il
direttore scientifico del Kyoto Club analizza i dati anche dal
punto di vista della produzione di elettricità. »Nel periodo
2008-12, il 'nuovo eolicò dovrebbe generare una quantità di
energia elettrica pari a due volte e mezzo quella del nuovo
nucleare, mentre l'elettricità del fotovoltaico dovrebbe
raggiungere un quarto di quella prodotta dalle nuove centrali
atomiche«.
    Ma c'è un altro elemento che viene preso in considerazione
e cioè la chiusura di 11 centrali nucleari per una potenza di
7.229 MW nel periodo 2008-2009. »Alla luce di questi dati,
conclude Silvestrini, il contributo del fotovoltaico potrebbe
crescere considerevolmente e sfiorare nel quinquennio di Kyoto
(2008-12) una quota pari al 40% del contributo netto nucleare.
Conteggiando anche il solare termodinamico il valore della
produzione solare risulterà anche maggiore«. (AGI)

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 Di parere sostanzialmente opposto Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell'Ambiente:

    (ANSA) - ROMA, 9 APR - «Le fonti rinnovabili possono giocare
un ruolo importante, ma non basteranno da sole a coprire il
fabbisogno energetico europeo dei prossimi 15-20 anni». Lo
afferma il direttore generale del ministero dell'Ambiente
Corrado Clini in un'intervista alla newsletter del Gestore del
Mercato Elettrico (GTE), resa nota oggi dallo stesso GTE.   
«Le fonti rinnovabili - dichiara Clini - possono giocare un
ruolo importante. Tuttavia, considerato che si prevede un
aumento dei consumi di energia in Europa nei prossimi 15-20
anni, il contributo delle fonti rinnovabili alla sicurezza
energetica dell'Europa non potrà essere molto significativo. Se
verranno rispettati gli impegni assunti nel Consiglio dei
ministri dell'Unione europea del 2007, nel 2020 le fonti
rinnovabili dovrebbero coprire il 20% della domanda. Ma questa -
prosegue Clini - è una previsione ottimistica, al momento si
presume che le fonti rinnovabili non possano coprire pi— del
10-12% entro quella data».
    Il direttore generale del ministero dell'Ambiente spiega che
«c'è un 90% di energia che non è fonte rinnovabile» e che
«ora di questo 90% o 85%, volendo essere ottimisti, circa un
15% più o meno potrà essere rappresentato da fonti fossili,
soprattutto carbone, che sono presenti in Europa». 
  «Questo - aggiunge - vuol dire che alla fine si prevede che
nel 2020-25 l'Europa dipenderà dai paesi terzi, cioè dai paesi
non europei, per la fornitura di oltre il 70% della propria
energia». Secondo Clini tuttavia «se verrà rafforzata la
produzione di energia nucleare, che gioca già un ruolo
importante in Francia, e poi ancora in Svezia, in Gran Bretagna,
in Spagna e in Germania, probabilmente in Europa la dipendenza
dall'estero per la fornitura di energia potrebbe ulteriormente
ridursi, nel senso che l'energia nucleare potrebbe riuscire a
coprire una quota abbastanza importante della domanda energetica
interna e questo potrebbe avere un significato positivo per la
sicurezza energetica dell'Europa».
   Clini infine addebita il maggior costo medio della bolletta
energetica degli italiani (circa il 30% in più rispetto al
resto d'Europa) al «mix dei combustibili», dal momento che
«l'Italia non ha nucleare, ha pochissimo carbone e questo
determina un aumento del costo perchè gran parte della
produzione di elettricit… Š affidata al gas naturale».

 

Traverso Story

 

 Date le richieste pervenutemi pubblico qui il pezzo su Nòva-24 di oggi centrato sulle strategie e sulla storia del fondatore della Helios , la prima azienda fotovoltaica italiana.

 

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Per Franco Traverso, fondatore della Helios, questi sono i mesi della sua grande rivincita. Dopo ventisette anni difficili, dalla fondazione dell’azienda di celle e moduli fotovoltaici di Carmignano di Brenta, la maggiore oggi in Italia nel suo settore. <Anni a pane e acqua, perché cominciare nel 1981 a produrre celle e moduli fotovoltaici, e poi reggere un mercato difficilissimo, non è stato affatto uno scherzo _ racconta _ ma ora è il momento del salto di qualità, che avrà un rilievo anche nazionale>.

Traverso oggi ha un progetto abbastanza chiaro in corso d’opera, partito a gennaio. <Il fotovoltaico è ormai un’industria in pieno boom su base mondiale. E anche in Italia sta crescendo, grazie anche al nuovo conto energia, a rimti a due cifre. Ogni giorno vengono annunciate nuove ricerche, e investimenti, su questa frontiera. Pannelli a film sottile, nanotecnologie, celle organiche. Si tratta però di scommesse che daranno frutto da qui a almeno cinque anni. La realtà di oggi è e resta ancorata alla cella e al modulo in silicio, mono o policristallino, che garantisce efficienze del 15-17% e soprattutto, cicli di vita ventennali provati. E dove c’è, per l’immediato futuro, un grande spazio di miglioramento, sia nell’innovazione che, soprattutto, nei costi industriali>.

Il messaggio, chiarissimo per gli addetti ai lavori, si chiama “silicon shortage”. <Da quando è partito il boom mondiale, ovvero dal 2006, i prezzi della nostra materia prima, ovvero le fette di silicio “solar grade”, sono schizzati. Da poche decine di dollari al chilo si è passati in pochi mesi anche a 250 dollari per forniture spot. Una situazione chiaramente insostenibile>.

In tutto il mondo, oggi, la parola chiave del fotovoltaico è così diventata una sola: polisilicio. Il materiale base per trasformare la polvere di silicio metallurgico in lingotti (sia mono che poliscristallini), poi tagliati a fette e quindi ricoperti dello stato fotovoltaico, fino al modulo finale. Oggi, e soltanto in Cina, sono stati annunciati più di venti iniziative di nuovi impianti di polisilicio, per una capacità combinata di oltre 80mila tonnellate/anno, oltre il doppio della capacità produttiva mondiale oggi esistente.

E Franco Traverso, pioniere italiano del fotovoltaico vuole essere della partita: <L’industria fotovoltaica è una filiera ad elevata intensità di capitale, paragonabile alla petrolchimica. L’anello mancante, anche in Italia, è la materia prima. E il mio progetto Silfab mira a chiudere il cerchio, con un beneficio per l’intero sistema produttivo nazionale>.

A Borgofranco d’Ivrea, sul sito di una vecchia fabbirica chimica, i lavori sono già iniziati: obbiettivo un impianto (“ecologico, non come quelli cinesi” – nota Traverso) capace di produrre già dall’anno prossimo 2500 tonnellate di polisilicon, per poi raddoppiare nel 2010. <In pratica l’equivalente di 300 megawatt di celle fotovoltaiche nel 2009, e con l’obbiettivo di un dimezzamento dei costi, fino a raggiungere, al 2012, la parità del chilowattora prodotto via fotovoltaico con quello di mercato immesso in rete>.

300 megawatt di silicio equivalente equivalgono a circa dieci volte la capacità produttiva oggi istallata alla Helios, il maggiori produttore italiano di celle e moduli solari, azienda di cui Traverso è amministratore delegato. E che ha visto, nel 2006, l’ingresso al 70% del gruppo Kerself, e il conseguente innalzamento della sua capacità produttiva, passata negli scorsi mesi da 8 a 30 megawatt/anno. Per poi ulteriormente raddoppiare entro il 2008. Ma la Silfab, almeno nei piani, potrebbe alimentare, entro due anni, almeno altre nove linee produttive fotovoltaiche di questa stazza.

<Siamo in corsa, e il salto di qualità è oggi pienamente possibile. Ho scelto con cura il sito di Borgofranco d’Ivrea. Là c’è un collegamento ferroviario diretto, e energia idroelettrica disponibile. Prevediamo un’impianto a biomasse e un controllo rigoroso su e missioni e cicli produttivi. Con il pieno appoggio della Regione Piemonte, che considera la Silfab un’iniziativa strategica per il rilancio dell’intera area. Un Canavese dove c’è una radicata tradizione elettronica, e dove stiamo attivando anche altre partnership>.

E’ dal 1981 che Traverso, classico imprenditore veneto, punta alla filiera fotovoltaica. <Da quando conobbi Giuliano Martinelli, allora uno dei pochissimi scienziati italiani del fotovoltaico e decisi di imbarcarmi in questa avventura lasciando l’azienda di famiglia per acquisire la nuova tecnologia in California. Non è stato facile, dovevamo competere con giganti, spesso di origine petrolifera, che potevano permettersi perdite annue per milioni di euro. Ma, grazie anche alla mia passione per la progettazione di macchine di produzione, siamo riusciti a restare in corsa e a guadagnarci passo dopo passo posizioni, dall’India alla Svezia fino in Germania. E oggi puntiamo sui grandi impianti fotovoltaici, della taglia del megawatt. Né la concorrenza cinese ci fa paura. Oggi la Silfab sta avviando contratti di fornitura di polisilicio a medio-lungo termine anche con partner cinesi, che preferiscono noi ai loro conterranei. E si annuncia azienda al alta redditività, e già nei primi due anni. Noi infatti possiamo garantire una qualità garantita da oltre vent’anni di esperienza sul campo. E una materia prima anche superiore, per purezza, agli standard tecnici correnti nel solare>. La nascita di questa filiera fotovoltaica italiana, così, promette di mettere in moto un’autentica reazione a catena, a guadagno reciproco.

giuseppe.caravita@ilsole24ore.com 

Andiamoci piano con i biofuels

      Roma, 1 apr. - (Adnkronos) - La 'mission' dell'agricoltura è
prioritariamente alimentare e quindi l'uso delle materie prime
agricole per la produzione di biocarburanti in Italia non va
incentivato. Un coro unanime si è levato oggi dalle organizzazioni
agricole Coldiretti, Fedagri e Cia al convegno 'Agroenergie integrate
e futuro: challenger e agricoltura, impresa e innovazione tecnologicá
organizzato a Roma dalla fondazione Cloe presieduta da Marco Minniti.

      Per Stefano Masini della Coldiretti «gli indirizzi della Pac
vanno calibrati tra alimentazione e produzione di bioenergie ma, tra
le colture dedicate ai biocarburanti e la raccolta dei materiali di
scarto, noi diciamo no alle prime». Secondo la Coldiretti
l'agricoltura deve continuare a produrre alimenti. Dello stesso parere
il presidente della Cia Giuseppe Politi, intervenuto al convegno che
è stato ancora più lapidario: «No grazie al biodiesel», ha detto
provocatoriamente, piuttosto «l'apporto dell'agricoltura all'energia
pulita deve provenire dalle biomasse».

      D'accordo anche il presidente di Fedagri Paolo Bruni che ha
parlato a nome del coordinamento delle centrali cooperative.
«Vent'anni fa -ha spiegato Bruni- eravamo in piena eccedenza di
materie agricole e si potevano usare le materie prime per le
agroenergie ma oggi la situazione è cambiata, i consumi sono
cambiati. Dall'era dell'eccedenza si è passati all'era della carenza.
Oggi l'utilizzo del grano e del mais è soprattutto alimentare». Ma
«di fondamentale importanza può essere comunque l'utilizzo di
sottomateriali come il biogas (da allevamenti zootecnici) e di
biomasse». Infine, per il presidente di Fedagri, il modello della
cooperativa è l'idea per le bioenergie perchè corrisponde a
determinati requisiti quali la filiera corta e la vicinanza dei luoghi
di produzione a quelli del consumo.

Fotovoltaico, nel 2012 costi come luce tradizionale

(ANSA) - ROMA, 1 aprile - Secondo l'Earth Policy Institute, l' Istituto di Ricerca sui problemi del pianeta, diretto da Lester Brown, la curva di apprendimento del settore ha portato ad un dimezzamento del prezzo del modulo fotovoltaico: dai 7,47$/Wp del 1990 ai 3,84$/Wp del 2006. Per questo motivo i più autorevoli analisti del settore ritengono che il costo dell'energia prodotta dal sole potrà raggiungere, verosimilmente, la parità con quella tradizionale entro il 2012 grazie alla combinazione degli effetti della riduzione del costo del silicio, dell'incremento dell'efficienza di conversione, dell'economia di scala e l'incremento delle fonti tradizionali. Con l'aumento dell'offerta di silicio i prezzi potrebbero scendere a 2 dollari già nel 2010.

Un esempio significativo della crescita del fotovoltaico è dato dal fatto che, nel 2006, per la prima volta, oltre la metà della produzione di polysilicon è andata a questo settore anziché ai chip del computer. La scarsità di questa materia prima ha poi portato ad una crescita dei film sottili che, oggi, ha una quota inferiore al 10%. Tra i Paesi produttori impressionante è stata la crescita cinese passata da una quota mondiale dell'1% nel 2003 al 18% nel 2007. La leadeship mondiale per la Cina è prevista per quest'anno, dove supererà anche Europa e Giappone. (ANSA).
lucasalvioli

Edison entra nel fotovoltaico con Ecostream Italy

ANSA) - ROMA - Edison entra nel mercato degli impianti fotovoltaici e, grazie a un accordo con Ecostream Italy, oltre alla tradizionale offerta di gas ed energia elettrica, potrà fornire ai propri clienti industriali impianti alimentati ad energia solare. Lo comunica Foro Buonaparte in una nota. Secondo l'accordo, Edison, insieme a Ecostream (azienda del gruppo olandese Econcern specializzata nel settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica), realizzerà e commercializzerà impianti fotovoltaici con la formula ''chiavi in mano''. La collaborazione con Ecostream rientra nella strategia di Edison che punta alla crescita del proprio business nelle energie rinnovabili e all'ampliamento della propria offerta di servizi a valore aggiunto. (ANSA).
lucasalvioli

Piebalgs: eolico, la sfida dell'offshore

(ANSA) - BRUXELLES, 31 MAR - Non esiste nessuna lobby contro l'energia eolica. Il Commissario europeo per l'energia, Andris Piebalgs, aprendo oggi a Bruxelles i lavori della Conferenza Europea per l'Energia Eolica (European Wind Energy Conference), organizzata dall'Ewea, ha chiarito come, nel corso delle consultazioni per la stesura del pacchetto energia Ue, non abbia mai incontrato ne' critiche ne' opposizione all'uso dell'eolico. Piebalgs, spiegando gli aspetti salienti del programma elaborato dalla Commissione europea per le rinnovabili, ha aggiunto che la Commissione spera in ulteriori sviluppi della stabilita' e delle condizioni quadro tracciate nella proposta che, ha confermato, dovra' essere approvata entro la fine dell'anno. ''E' chiaro che l'obiettivo del 20% di rinnovabili da raggiungere entro il 2020 richiedera' un contributo sostanziale dall'energia eolica'', ha detto. Nella Road Map per le Rinnovabili della Commissione si prevede che il 34% dei consumi elettrici dovra' essere soddisfatto dall' elettricita' verde prodotta per un terzo dalle installazioni offshore. E' su questa nuova sfida dell'eolico in mare che si focalizza l'attenzione del settore in cui ''bisogna fare rapidamente dei progressi'' ha sottolineato il Commissario. L'offshore non deve infatti confrontarsi solo con i problemi dei parchi onshore, ma anche con altri ostacoli. Bisogna innanzitutto costruire una rete marina di connessione e decidere sui relativi finanziamenti. Andranno poi studiati meccanismi di pianificazione spaziale dell'ambito marino per eliminare l' impatto nella competizione dello spazio marino con altri utilizzatori. (ANSA). YFZ-GU
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Anche il solare termodinamico nel conto energia

Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - Anche in Italia potranno essere
costruite le centrali solari. A consentirlo un decreto legislativo che
ha ottenuto l'approvazione, questo pomeriggio, della Conferenza
Unificata.

      Ad annunciarlo, al termine della riunione, il ministro
dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: «il 'conto energia ', ossia la
possibilitá di rivendere tutta l'energia elettrica prodotta
direttamente al Gestore dei servizi elettrici a tariffa incentivante,
valeva finora solo per il fotovoltaico ora invece vale anche per il
solare termodinamico». «Il decreto approvato oggi consentirá di
costruire anche in Italia, sul modello spagnolo, centrali solari» ha
concluso il ministro ricordando che giá «Calabria, Sardegna, Puglia e
Lazio avevano firmato con il ministero dell'Ambiente degli accordi per
questo tipo di centrali».

Pro e contro dei biocarburanti al parlamento Ue

(ANSA) - ROMA, 31 MAR - L'europarlamento si interroga sul futuro dei biocarburanti. Quella che era considerata sino a poco tempo fa una delle risposte al problema del cambiamento climatico sembra aver perso mano a mano credibilita'. I carburanti biofuel, infatti, se da un lato costituiscono una fonte pulita in alternativa a quelli fossili, possono dall'altro mettere a repentaglio l'ecosistema del pianeta e l' approvvigionamento alimentare di molte popolazioni. E' su questa contraddizione che si e' interrogato il Parlamento europeo, dove si e' discusso di come assicurare sostenibilita' al nuovo petrolio verde. I biofuel si ricavano da tutte quelle materie biologiche che contengono amido, zucchero o grasso/olio. Oggi i biocarburanti di prima generazione derivano principalmente da piante come il mais, la soia, i semi di rapa, lacanna da zucchero o la palma, tutti alimenti commestibili. Quelli di seconda generazione, frutto del progresso tecnologico, possono invece essere ricavato dai rifiuti. Attualmente i biofuel piu' utilizzati sono il bio-diesel e il bioetanolo, ricavati dalle piante e utilizzati principalmente nei mezzi di trasporto che possono essere impiegati praticamente in stato puro o aggiunto a carburanti standard come additivo. Il biofuel puo' aiutare l'Europa a risolvere non solo i problemi di approvvigionamento energetico riducendo drasticamente la sua dipendenza dal petrolio, ma puo' anche mitigare gli effetti del riscaldamento del pianeta grazie al rilascio durante la combustione del CO2 in precedenza assorbito, con bilancio zero. Ecco perche' il Consiglio europeo del marzo 2007 ha chiesto a tutti gli Stati membri di garantire entro il 2020 l'uso di almeno il 10% di biofuel nei carburanti classici come la benzina o il diesel per i mezzi di trasporto. L'altra faccia della questione, che ancora divide scienziati ed esperti, risiede nel fatto che la produzione dei carburanti biofuel richiede il dispendio di molta energia e dunque ulteriori emissioni di gas a effetto serra. L'uso intensivo di ampie superfici come le foreste tropicali, oltre a generare un impatto negativo sull'ecosistema, sulla biodiverstita' e sulle scorte alimentari, provoca infatti il rilascio di grandi quantitativi di CO2.Uno dei temi piu' controversi affrontati nell'incontro e' stato stabilire l'opportunita' in termini di emissioni nocive dell'utilizzo dei carburanti biofuel e di quelli tradizionali, per un utilizzo nel trasporto pubblico. Come ha affermato la relazione del Parlamento affidata alla deputata olandese Corbey i biofuel dovrebbero garantire almeno il 50% di minori emissioni nocive rispetto ai carburanti classici. Anche se e' prematuro tirare conclusioni sulla bonta' o meno del petrolio verde, i biofuel possono influire negativamente sull'aumento dei prezzi dell'alimentare e contribuire all'impoverimento delle risorse naturali, si dice nella relazione. Che raccomanda quindi di operare una differenza fra buon e cattivo biofuel. La relazione sara' quindi presentata in plenaria per il voto dell'intera assemblea una volta terminate i negoziati in corso fra Parlamento e Consiglio sulla direttiva per la qualita' dei carburanti. (ANSA). XLO
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Appello contro il nucleare in Italia

 

Lanciato da un gruppo di scienziati e ricercatori. Lo potete trovare qui.

Quasi un comune su due usa le rinnovabili

   (ANSA) - ROMA, 19 MAR - I comuni italiani che puntano
sull'energia verde nel giro di un anno sono raddoppiati,
toccando quota 39% del totale. Sono infatti 3.190 sugli oltre
8.000 del Belpaese ad aver investito su almeno un impianto fra
solare fotovoltaico e termico, eolico, geotermia, biomasse e
piccoli impianti idroelettrici, cioè 1.928 comuni in più
rispetto al 2007. Questa la fotografia scattata dal rapporto
Comuni rinnovabili 2008 di Legambiente, presentato questa
mattina a Roma, dove a fare la parte del leone sono i piccoli
centri, ben 1.664 comuni con meno di 5.000 abitanti. Tanti gli
impianti installati, con un autentico boom del solare
fotovoltaico per oltre 90 MW di pannelli. In cima alla
classifica dei più virtuosi, i cosiddetti '100% rinnovabilì si
piazza Dobbiaco (Bz), seguito da Rio di Pusteria (Bz) e Cavalese
(Tn). Dobbiaco, con i suoi 3.248 abitanti, è l'unica
amministrazione a soddisfare completamente con energie pulite
sia il suo fabbisogno termico sia quello elettrico. Osservando
ciascuna fonte rinnovabile, al primo posto per il solare termico
si piazza Selva di Val Gardena (Bz), mentre Prato allo Stelvio
(Bz) è al top per il solare fotovoltaico, mentre Catania e
Prato sono i comuni che hanno installato rispettivamente più
pannelli solari termici e fotovoltaici sugli edifici pubblici.
«Già oggi sono centinaia i comuni che producono più energia
elettrica di quella che consumano» afferma Edoardo Zanchini,
responsabile energia di Legambiente, che ricorda come le fonti
rinnovabili convengano anche ai cittadini che «pagano bollette
meno salate e respirano un'aria più pulita». (ANSA).

 

Enel, nasce la divisione per le rinnovabili

(ANSA) - LONDRA - L'Enel creera' una divisione ad hoc dove far confluire le energie rinnovabili e valutera' la possibilita' di cederne una quota di minoranza. La nuova struttura, la cui costituzione dovrebbe ''completarsi nei prossimi mesi'', e' prevista dal piano 2008-2012 che sara' presentato oggi alla City. In questa ''divisione - si legge in una nota del gruppo - confluiranno tutti gli asset di generazione delle varie fonti rinnovabili presenti all'interno del Gruppo, localizzati sia in Italia sia all'estero (fatta eccezione per quelli di Endesa e per i grandi impianti idroelettrici) in modo da dare adeguata visibilita' a tale segmento di business''. Al termine della valorizzazione degli asset - e' spiegato - verra' ''quindi valutata la cessione di una partecipazione di minoranza nella societa' posta a capo della nuova Divisione''.

Nei prossimi 5 anni l'Enel prevede di raddoppiare la propria potenza sul fronte delle rinnovabili, passando dai 3.112 MW del 2007 a 7.382 MW del 2012. Con una crescita a cui il Gruppo riserva investimenti per 6,8 miliardi e che riguardera' tutti i paesi in cui Enel opera: in Italia e' previsto un incremento da 1.536 a 2.781 megawatt, in Nord America da 472 a 1.602 MW, nell'Europa dell'Est da 80 a 467 MW, in America Latina da 664 a 1.131 MW mentre in Spagna e Francia il piano 2008-2012 prevede rispettivamente un aumento da 360 a 897 MW e lo sviluppo di capacita' fino a 504 MW. A fine periodo la Divisione cui faranno capo le rinnovabili dovrebbe contare cosi' su un mix di fonti 'pulite' con 4.752 MW di eolico, 1.707 MW di idroelettrico, 837 MW di geotermico e altri 86 MW da altri fonti. (ANSA).
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Firenze, 2 centri di ricerca per le rinnovabili

(AGI) - Firenze, 6 mar. - Prende ufficialmente il via l'attivita' dei due centri di eccellenza e ricerca sulle energie rinnovabili di Larderello e Monterotondo Marittimo, in provincia di Pisa e di Grosseto, situati nel distretto geotermico piu' importante d'Italia e uno dei primi al mondo.
  Domani, venerdi' 7 marzo, saranno il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini e l'assessore regionale all'ambiente e all'energia ad inaugurarli. Il programma della giornata prevede alle 10.00 a Larderello presso il Cegl (Centro di eccellenza della geotermia di Larderello) la presentazione della prima struttura, l'unica del genere esistente in Italia.
  Dopo il saluto del sindaco di Pomarance sono previsti gli interventi dell'assessore regionale all'ambiente e all'energia, quello del responsabile operativo del centro, Francesco Rizzi, di Alessando Sbrana, ordinario di geochimica e vulcanologia dell'Universita' di Pisa, di Adele Manzella, ricercatrice dell'istituto di geoscienze e georisorse del Cnr di Pisa e di Marco Frey, ordinario di economia e gestione delle imprese della scuola superiore S. Anna di Pisa.
  Alle 15.00 a Monterotondo Marittimo sono in programma l'inaugurazione e la presentazione del Citt (Centro internazionale per il trasferimento dell'innovazione tecnologica sulle energie rinnovabili) e il dibattito su "Obiettivo 20-20-20 entro il 2020.
  Sogni e bisogni di energia pulita. Rinnovabili: una sfida per l'Italia", presieduto da Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto club, a cui parteciperanno il presidente della Regione e l'assessore regionale all'energia insieme a Piero Ceccarelli, presidente del Cosvig, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche e Sergio Chiacchella coordinatore del distretto per le energie rinnovabili. Nel corso dell'iniziativa saranno assegnati i premi "Energeo, energia made in Tuscany". (AGI)
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La Bei quadruplica i fondi per le rinnovabili

 

Nuova linfa per le rinnovabili.
La Banca Europea degli Investimenti ha annunciato nella sua
annuale conferenza di bilancio dell'attività di aver
quadruplicato l'anno scorso il suo sostegno per le fonti di
energia pulita. Ha accordato, infatti, oltre due miliardi di
prestiti ai progetti di energia rinnovabile, sia all'interno 
che all'esterno dell'Unione europea. L'impegno della Bei sul
fronte energia ha rispecchiato la volontà di sostenere gli
obiettivi Ue sull'uso e il rifornimento energetico.
  Si è così passati da uno stanziamento nel 2006 di 3,8
miliardi di euro a quello di 6,8 miliardi nel 2007 di cui quasi
un terzo è stato destinato alle rinnovabili. I prestiti sono
stati concessi non solo per progetti che utilizzano tecnologie
già mature come l'eolico onshore o l'energia idroelettrica e
geotermica, ma anche per settori ancora in via di sviluppo come,
per esempio, il solare termico ed il fotovoltaico.

La speranza italiana del film sottile

(ANSA) - ROMA, 4 MAR - Il futuro del made in Italy si sta concentrando sul fotovoltaico ultrasottile, una tecnologia innovativa del solare da ''spalmare'' sugli edifici e che dovrebbe essere messa in vendita da produttori italiani fra 3-4 anni. Questo uno dei dati emersi dalla due giorni intitolata ''Le giornate della microgenerazione'' sulle fonti rinnovabili organizzato da Camera di Commercio di Milano, E-gazette e Updating, in corso a Roma. ''L'Enea ha costituito una cordata di interesse sulle fonti rinnovabili con almeno 50 imprese - spiega Giorgio Palazzi, direttore dipartimento tecnologie per l'energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico dell'Enea - per il bando Industria 2015 del ministero dello Sviluppo economico. La tecnologia su cui punta la maggioranza delle imprese e' il nuovo fotovoltaico a film sottili''. L'obiettivo per le aziende, con la nuova tecnologia messa a punto dall'Enea, ''e' quella di passare da prototipo a prodotto su scala industriale - afferma Palazzi - per inserirlo nel settore civile''. Insomma, dare una tecnologia nel residenziale ''che sia anche accattivante dal punto di vista estetico - commenta Palazzi - sfruttando la fantasia dei nostri architetti si puo' creare un made in Italy del fotovoltaico''. Per l'industria italiana e' l'occasione di muoversi sul fronte delle rinnovabili: ''in questo momento favorevole dal punto di vista della domanda - spiega l'esperto Enea - l'offerta nazionale tecnologica deve adeguarsi, perche' oggi non e' pronta. In Italia abbiamo gli incentivi piu' alti d'Europa, circa 175 MWh in media''. E visto che sul fotovoltaico tradizionale (quello ''piano'') si compra tecnologia tedesca, cinese e giapponese e l'eolico e' dominato dai danesi, largo a nuovi prodotti. (ANSA). KWS
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Bolzano investe sull'idrogeno

(ANSA) - BOLZANO, 29 FEB - L'assessore provinciale
all'Innovazione Luisa Gnecchi ha suggellato a Bolzano la
costituzione del «Consorzio Elettra Bolzano», che si prefigge
di creare a Bolzano un centro di ricerca e sviluppo che operi
nell'ambito di progetti ad alta innovazione tecnologica e tutela
ambientale.
   Il nuovo Consorzio è stato presentato  in un incontro a cui
hanno partecipato anche la direttrice di Dipartimento Barbara
Repetto, il direttore della Ripartizione provinciale Innovazione
Maurizio Bergamini e il direttore del Tis Hubert Hofer. Del
nuovo «Consorzio Elettra Bolzano» fanno parte le aziende
altoatesine «SGS Hidrogen Srl» e «Steman Srl», insieme a
«Selex Communications Spa» del gruppo Finmeccanica. Il
Consorzio si prefigge di creare a Bolzano un centro di ricerca e
sviluppo che operi nell'ambito di progetti ad alta innovazione
tecnologica e tutela ambientale. Il primo progetto, già pronto
all'avvio, riguarda la creazione di un sistema di alimentazione
a fuel-cell all'idrogeno per stazioni di telecomunicazione. Il
sistema sarà completamente autosufficiente, poichè l'idrogeno
verrà prodotto in loco partendo da energia elettrica da fonti
rinnovabili. (ANSA).

Eni e Enel insieme sul Ccs (carbon capture and storage)

   (ANSA) - ROMA, 20 FEB - Nasce l'asse Eni-Enel per la lotta al
cambiamento climatico. I rispettivi amministratori delegati,
Paolo Scaroni e Fulvio Conti, hanno infatti firmato oggi una
lettera d'intenti per sviluppare «uno studio di fattibilità
congiunto sulla cattura, trasporto e sequestro dell'anidride
carbonica», si legge in una nota.
   La collaborazione, spiega l'a.d. di Enel, Fulvio Conti,
«offre all'Italia l'opportunità di essere in prima fila nello
sviluppo delle tecnologie più innovative, come la cattura e
sequestro dell'anidride carbonica, sulle quali si sta
concentrando l'interesse delle istituzioni e delle maggiori
aziende dell'energia europee e statunitensi».
   Dal canto suo, Paolo Scaroni ha sottolineato che «l'accordo
appena firmato consente di unire le forze di due grandi aziende
energetiche per offrire soluzioni concrete al problema
dell'effetto serra: Eni ed Enel insieme saranno in condizione di
mettere al servizio del Paese capacità tecnologiche di
eccellenza rendendo fattibile l'intero ciclo di cattura e
sequestrazione sicura dell'anidride carbonica».
   La 'carbon sequestration' è da più parti indicata come una
delle soluzioni più promettenti per ridurre l'impatto
ambientale degli impianti inquinanti e la ricerca su tale
sistema è attiva in diverse parti del mondo. Lo scopo è
trovare un modo economico e sicuro per catturare la CO2,
liquefarla e confinarla in stoccaggi in modo permanente e
sicuro. (ANSA).

Inversione di tendenza?

AGI) - Roma, 15 feb. - Nel 2007 in Italia si è avuta una riduzione di 2,8 milioni di tonnellate di Co2 (-0,5% rispetto al 2006), pari alla stessa quantità di emissioni prodotta da tutti i decolli e gli atterraggi di aerei nel nostro Paese. È quanto emerge da uno studio preliminare elaborato dall'Apat per conto del Ministero dell'Ambiente, illustrato nel corso della presentazione di 'Parchi per Kyotò, un'iniziativa di Federparchi e Kyoto Club.
Lo studio conferma l'inversione di rotta cominciata nel 2006 quando, dopo 15 anni di crescita delle emissioni, si registrò la prima riduzione di gas serra dell'1,2% circa rispetto al 2005, pari a circa 6,5 milioni di tonnellate. «Non è abbastanza», ha commentato il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, «però è la conferma che dopo 15 anni l'Italia riduce le emissioni dopo che per 15 anni le ha aumentate: è positivo che si segni un cambiamento di tendenza».
Complessivamente, secondo lo studio Apat, negli ultimi due anni le emissioni sono diminuite dell'1,7% rispetto al 2005, evitando così l'immissione in atmosfera di 9,3 milioni di tonnellate di Co2 equivalente rispetto al 2005, una quantità di gas serra paragonabile a quella prodotta ogni anno dai camini dell'industria chimica nazionale. Negli anni precedenti, invece, i gas serra avevano marcato una crescita costante: rispetto al 1990, anno di riferimento, nel 2000 si registrava un aumento del 6,7%, nel 2003 del 10,8%, nel 2004 arrivavano all'11,8% in più, per crescere a +12,1% nel 2005. Nel 2006 l'inversione di rotta: le emissioni cominciano a rallentare segnando un +10,8% rispetto al 1990 e nel 2007 il calo continua fino ad arrivare a quota più 10,3% rispetto al 1990.
 
A segnare il calo principale è il settore abitativo, dove si registra una riduzione di emissioni del 6% rispetto all'anno precedente. Fanno la loro parte anche il settore elettrico (per cui si rilevano emissioni sostanzialmente stabili a fronte di un aumento della produzione), la crescita delle rinnovabili (l'eolico è aumentato del 40% da un anno all'altro) e, per la prima volta, le emissioni pressochè costanti nel settore dei trasporti, dove insieme ai dati della congiuntura economica agiscono anche il miglioramento tecnologico dei motori delle auto e il maggior ricorso al trasporto pubblico.
Nel 2006, si legge nella nota del Ministero dell'Ambiente, «l'aumento della temperatura invernale dovuto al cambiamento climatico già in atto ha avuto come effetto una diminuzione del riscaldamento nelle case e negli uffici e quindi un calo delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Ma la relazione positiva sul breve periodo tra il cambiamento climatico e la diminuzione delle emissioni non è destinata a confermarsi». Già nel 2007, secondo le prime stime, «la quota di produzione di elettricità da combustibili fossili si è alzata dell'1,3% rispetto all'anno precedente soprattutto per compensare la caduta di produzione in campo idroelettrico (meno 4.000 Gw) dovuta al cambiamento del regime delle piogge e alla siccità, effetti riconducibili al cambiamento climatico in atto».

Sol3g ed Azur Space siglano un contratto per la fornitura di celle a tripla giunzione

La società spagnola Sol3g, conferma la sua leadership mondiale nella produzione di moduli fotovoltaici ad alta concentrazione, grazie ad un accordo con Azur Space, per la fornitura entro i prossimi tre anni di 8 milioni di celle a tripla giunzione, equivalente ad una produzione complessiva di 30 MWp.Le celle fornite sono del tipo MOCVD (Metal Organic Chemical Vapour Deposition), prodotte utilizzando strati di InGaP e GaInAs, su un substrato di Germanio. L’efficienza di tali celle, in presenza di una concentrazione ottica di 380 soli, raggiunge il 32%. Tale valore, già di per sé significativo, è da intendersi sorprendente, se si considera che le celle a tripla giunzione sono attualmente ottimizzate per le applicazioni spaziali. Azur Space sta lavorando all’adattamento di tali celle allo spettro terrestre (AM 1,5D), il che consentirà, già nel 2008, di immettere sul mercato celle con efficienza pari al 37%.
solarbrain

La Val D'Aosta punta sul biogas

   (ANSA) - AOSTA, 19 FEB - La Valle d'Aosta ha attivato a
partire da quest'anno una serie di opportunità finanziarie per
promuovere la sperimentazione di impianti di produzione di
energia elettrica e calorica utilizzando i reflui zootecnici con
il biogas.
   Tra le linee di finanziamento che potrebbero sostenere studi
di fattibilità in questo settore, figura quella relativa a un
accordo tra la Regione, la società idroelettrica controllata
Compagnia valdostana della acque (Cva) e l'Arpa della Valle
d'Aosta. «Ci sono alcune centinaia di migliaia di euro - spiega
Riccardo Trisoldi, vice presidente di Cva - destinati a progetti
energetici che utilizzano fonti rinnovabili; al momento non ci
risultano iniziative riguardanti il biogas, ma potrebbero
partecipare al bando». Sui progetti che saranno giudicati
«innovativi e importanti per il territorio - ha aggiunto
Trisoldi - la Cva si riserverà di decidere se sostenerne la
realizzazione».
   Sul fronte dell'Assessorato dell'Agricoltura, inoltre, «la
finanziaria regionale e il nuovo Piano di sviluppo rurale -
ricorda l'assessore Giuseppe Isabellon - prevedono una serie di
aiuti per la progettazione e realizzazione di impianti di
biogas». Per Isabellon queste iniziative «possono avere
prospettive interessanti di sviluppo». È tuttavia necessario,
rileva l'assessore regionale all'Agricoltura, «affrontare il
tema non ideologicamente e senza facili entusiasmi perchè
occorre considerare anche le problematiche derivanti da questi
impianti, relative, tra l'altro, alla loro localizzazione, al
trasporto e alla qualità del concime».
   Secondo il presidente della terza commissione permanente del
Consiglio regionale 'Assetto del territoriò, Fedele Borre,
«sono al vaglio soluzioni che possano essere calate nella
realtà regionale». L'obiettivo è sfruttare i reflui
zootecnici e smaltire al tempo stesso i residui derivanti
dalle attività agricole. In Valle d'Aosta, secondo le ipotesi
prospettate recentemente in un convegno, sarebbe possibile la
progettazione di singoli impianti, al servizio di stalle con
oltre cinquanta capi di bestiame, o di un'unica installazione in
grado di trasformare i reflui zootecnici di più aziende
agricole consorziate.
   Tra le ipotesi avanzate da un gruppo di esperti nella
produzione di agroenergia vi è la costruzione di un impianto di
trasformazione dei liquami animali nella piana alle porte di
Aosta, dove insistono 25 aziende zootecniche che potrebbero
conferire i residui al centro di raccolta. Il razionale utilizzo
dei reflui zootecnici potrebbe rappresentare, infatti, «una
soluzione - ha concluso il presidente Fedele Borre - per la
produzione di energia alternativa nel rispetto dell'ambiente,
eliminando la presenza delle concimaie che solleva problemi di
convivenza tra il mondo agricolo e quello urbano». (ANSA).

Al via il primo sportello pubblico sulle rinnovabili

Firenze, 1 feb. - (Adnkronos) - Come installare un pannello fotovoltaico? Quali i possibili finanziamenti e incentivi economici in materia di energie rinnovabili? Cosa fare per allestire un impianto energetico? A queste e molte altre domande sará in grado di rispondere lo sportello Ri-Energia della Provincia di Firenze. L'inaugurazione del primo sportello è in programma lunedì 4 febbraio nel Comune di San Casciano, in piazza della Repubblica (zona mercato) dove, a partire dalle ore 10,30, sará allestito un desk presieduto da personale tecnico incaricato di divulgare materiale informativo e orientare i cittadini nelle scelte che favoriscono le «best practises».
All'evento inaugurale saranno presenti l'Assessore provinciale all'Ambiente, Luigi Nigi; Luciano Bartolini, Sindaco di Bagno a Ripoli; Maurizio Semplici, Sindaco di Barberino Val d'Elsa; Marco Hagge, Sindaco di Greve in Chianti; Ida Beneforti, Sindaco di Impruneta; Ornella Signorini, Sindaco di San Casciano in Val di Pesa; Stefano Fusi, Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa.

Un mosaico di esperienze

In Italia, più che altrove in Europa, sarà  cruciale l'impegno dal basso sulla sfida energetica e ambientale.

 Questa pagina, ancora in via di creazione, si propone di fornire notizie e stimolare un contributo di esperienze concrete da parte di tutti coloro che ce ne possono offrire una.

Maggiore efficienza energetica,  forme di generazione distribuita, esperienze positive e negative compiute.....

 Potete inviarmi una email a  giuseppe.caravita@ilsole24ore.com per proporre un vostro  post o una vostra libera collaborazione. Sarò felice di accogliere le vostre disponibilità e di invitarvi a partecipare a questo esperimento di giornalismo scritto con Voi.

 Beppe Caravita

Beppe Caravita
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