Aldo Moro

di Cristina Tagliabue

Ero a casa dei nonni

Siamo stati incollati alla radio per tutto il giorno, abbiamo acceso la tivù. Avevo cinque anni. Non ricordo altro, se non lo sgomento negli occhi dei genitori di mia madre.
cristinatagliabue

Uno strappo

Io non c'ero perchè non ero ancora nato (sono del 1980). I miei genitori hanno vissuto quel periodo e non ne parlano serenamente. Penso che sia stato uno dei momenti più tragici nella travagliata storia sociale e politica italiana, che procede a strappi, spesso fortissimi come in quegli anni.
Gabriele Caramellino
GabrieleCaramellino

Non c'ero

Sono nata qualche anno dopo l'omicidio...a 18 anni ho cominciato a leggere libri sugli anni di piombo. La curiosità mi ha spinto a chiedere ai miei genitori qualcosa di più. L'atmosfera che si crea quando si parla di quegli anni è tagliente, hai quasi paura di ascoltare e di realizzare che tutto quello è successo realmente.Immagino che per tutti sia stato uno shock tale da far decidere a tanti italiani di cambiare il modo di pensare...e di vivere.
Carla La Croce
carlalacroce01

Tutto si fermò

Io correvo al parco, vicino alla mia università. Una festa popolare nei pressi aveva un altoparlante. Misero in linea la radio. E sentimmo quello che era successo. E tutto si fermò.

Quando il quartiere riprese la sua vita, non era più la stessa vita. Anche se in fondo non sembrava.
lucadebiase

16 marzo 1978. Tra poco cadrà il trentennale del rapimento di Aldo Moro. Un avvenimento, per chi c’era, impossibile da scordare. Ne sto parlando sul blog, e il prossimo 16 marzo vorrei fare una pagina, su Nòva24, in cui ci siano i ricordi di tutti coloro che risponderanno a questa semplice domanda, e che possibilmente mi diano l’opportunità di pubblicare il loro nome, insieme alla risposta.

Il quesito è semplice.

Tu dov’eri il giorno in cui rapirono Moro?

Bastano pochi ricordi, anche scritti di fretta. 

Grazie a tutti voi